Internet per passione

HOT NEWS
A+ A A-
Redazione

Redazione

Process control

E’ una delle parti del controllo statistico della qualità ed è applicato ad universi infiniti di operazioni ripetitive, quali quelle che si verificano in un processo di produzione. Lo scopo di tale controllo è quello di analizzare le operazioni produttive per poter eliminare a priori (in via preventiva) eventuali problemi e inutili rallentamenti o interruzioni del processo, derivanti ad esempio da eccessiva temperatura o eccessiva umidità.

Process chart

Rappresentazione grafica sulla quale vengono indicati i punti in corrispondenza ai quali si introducono i materiali in un processo produttivo, nonché le operazioni e i controlli che deve svolgere l’operatore. Il tutto viene esposto in forma schematica senza dettagli relativi alla movimentazione dei materiali e delle funzioni particolari dell’operatore.

Procedure

Sono documenti (riuniti in “libri”) che descrivono, sul piano informativo, il modo, i passaggi e le istruzioni con cui si raggiungono gli obiettivi fissati dalla strategia e dal manuale della qualità; inoltre descrivono come vengono controllati i processi aziendali (progettazione, ciclo dell’ordine, programmazione, approvvigionamenti, vendita, fatturazione, etc.). Le procedure illustrano le verifiche occorrenti per assicurare lo svolgimento corretto di tutti i processi, in modo da soddisfare le esigenze dei clienti e quelle della normativa ISO 9000.

Problem solving

Nell’ambito della qualità è una tecnica di correzione (riconduzione di un sistema difettoso nei suoi limiti congrui di specifica). Essa segue il ciclo ADT (analisi, diagnosi, terapia) nella sua realizzazione concreta.
Il problem solving si inserisce nell’intervento di miglioramento PDCA di Deming tra il plan (pianificazione) e il do (realizzazione).
Sequenza metodologica del problem solving:

1) analisi

  • definizione del problema
  • raccolta di informazioni
  • dimensionamento del problema (focalizzazione)

2) diagnosi

  • analisi delle cause
  • misurazione delle cause
  • identificazione della causa prioritaria

3) terapia

  • ipotesi di soluzione
  • sviluppo di una soluzione
  • implementazione di una soluzione

Il problem solving utilizza un’ampia gamma di strumenti (fra tutti ricordiamo il brainstorming) e di tecniche la cui utilizzazione dipende dalla natura del problema, dalla professionalità dei componenti del gruppo di lavoro e dall’ambito decisionale del gruppo medesimo.

Problem finding

Una tecnica del pensiero creativo elaborata dalla Scuola di Buffalo (USA). Essa ipotizza un processo a sei stadi:

  • mess finding (ricerca di una sfida)
  • data finding (raccolta di dati)
  • problem finding (individuazione del vero problema)
  • idea finding (generazione delle idee)
  • solution finding (scoperta della soluzione)
  • acceptance finding (implementazione di un programma d’azione)

In senso stretto è la fase propedeutica al problem solving e consiste nell’identificare e nel mettere a fuoco un problema (v. problem solving).

Porto franco

Clausola del contratto di compravendita che esonera il destinatario dal pagamento delle spese di trasporto al vettore.

Porto assegnato

Clausola del contratto di compravendita che assegna al destinatario l’onere del pagamento delle spese di trasporto al vettore.

Policy deployment

Formula organizzativa e gestionale in base alla quale ogni obiettivo viene articolato in sottoobiettivi più specifici.
La caratteristica di questa modalità organizzativa e gestionale è quella di concentrarsi sulle priorità operative. E’ una delle metodologie più importanti della qualità totale che permette di realizzare la direzione per politiche e quindi per priorità.
Viene utilizzato anche per pianificare il raggiungimento degli obiettivi più importanti del business plan.

PMI (piccole e medie imprese)

Secondo la definizione comunitaria (UE) contenuta nella “Raccomandazione 96/280/Ce del 1996” si definiscono:

  • piccole e medie imprese (PMI) quelle che occupano meno di 250 dipendenti, sono indipendenti o quasi del tutto indipendenti, hanno un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di euro, oppure un capitale investito non superiore a 27 milioni di euro
  • piccole imprese quelle che occupano meno di 50 dipendenti, sono indipendenti o quasi del tutto indipendenti, hanno un fatturato annuo non superiore a 7 milioni di euro e un capitale investito non superiore a 5 milioni di euro
  • microimprese quelle che occupano meno di 10 dipendenti

Per le imprese di piccole e medie dimensioni i problemi da risolvere riguardano la disponibilità di risorse finanziarie adeguate, la realizzazione e lo sviluppo dell’idea imprenditoriale, l’utilizzo di sistemi organizzativi e produttivi più evoluti, l’accesso al marketing e alla pubblicità. Forme di cooperazione tra le piccole e medie imprese permettono di finanziare i beni strumentali e di produrre e commercializzare in comune mediante accordi (consorzi e partnership di varia intensità).
Sottoscrivi questo feed RSS